È un botto? No, per ora è un tonfo
Diciamo subito una cosa: Christian Poulsen non è una sòla, come tanti vorrebbero farlo passare. È un mediano tosto, tutta grinta e corsa. Un Furino biondo. Ci sarà utile, ne sono convinto. Sapere poi che due signori come Totti e Kakà lo soffrono maledettamente depone ancor più a favore sulle sue qualità da mastino di centrocampo.Ciò premesso, le perplessità rimangono. Ma sul mercato juventino. In una parola: incomprensibile. Fin dall’inizio, quando ci si è svenati per portare a casa un altro attaccante – seppur di spessore, come appunto Amaurì – quando a necessitare di puntelli erano altri reparti. Ci si è poi dedicati al centrocampo, puntando dritti su un regista, un play della trequarti. È iniziato così il balletto Xabi Alonso-Aquilani, entrambi indicati dal tecnico Ranieri. Il basco per l’esperienza, il romanista per la giovane età e la crescita in prospettiva futura. Tutti e due molto cari, ma per il romano il Cda bianconero sembrava pronto alla follia (25 milioni) pur di portarselo a casa. Poi, il cambio di rotta sul serbo Stankovic, capace di innescare un cortocircuito all’interno della tifoseria.La dirigenza Juve non resta indifferente agli umori di piazza, però non molla la presa sull’interista, giudicato sempre da Ranieri «centrocampista universale». Quando l’accordo sembra a un passo si sterza su Poulsen, giocatore con caratteristiche del tutto differenti dagli altri tre opzionati.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275751