L’Asia fa un altro tonfo. E parte male anche l’Europa – Economia

Ottobre 25, 2008 at 9:17 pm (violanews) (, , , , , , , )

Un altro tonfo. La settimana sui mercati si chiude con brutte notizie dall’Asia: nonostante lo slancio finale di Wall Street giovedì sera, Tokyo ha perso il 9,6%, Seul il 10,5% ed Hong Kong il 4,66%. La crisi finanziaria degli Usa, insomma, si sta trasferendo velocemente ad est, dove si sconta anche l’ulteriore rafforzamento dello yen sul dollaro, che penalizza i grandi esportatori di auto ed elettronica: basti pensare che a Tokyo Sony ha ceduto il 14,47%, Sharp il 13,54% e Canon il 12,79%. Mentre i colossi i colossi dell’auto, da Mazda a Mitsubishi, da Toyota ad Honda, hanno registrato perdite che vanno dal 6 al 9 per cento.Con questi presupposti, parte malissimo anche la giornata sui mercati europei: in apertura, Parigi perde il 4,8%, Francoforte cede addirittura il 5,5%, mentre l’avvio delle contrattazioni a Londra segna -3%.Giovedì Wall Street ha avuto un andamento irregolare, con un avvio decisamente in rialzo e una chiusura di nuovo in negativo. La preoccupazione degli investitori è rivolta soprattutto ai risultati aziendali di fine anno, dopo il taglio delle stime degli analisti finanziari, che prevedono un calo del 4,4% degli utili delle società quotate: all’inizio del 2008, per le stesse società si era previsto un incremento dell’11 per cento.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80221

Permalink Lascia un Commento

L’analista ragazzino «padrone» dei mercati

Ottobre 14, 2008 at 2:17 pm (toro news) (, , , , )

Dice che non ha visto la crisi dei mercati finanziari del 2001 perché era troppo giovane, ma a sentirlo parlare di Borse oscillazioni e investitori non ci crederesti. Eppure lui, Fabio Ferrantino, 23 anni, un «autodidatta» della finanza è uno dei più promettenti analisti sulla piazza genovese. Perché la passione, unita al talento, l’ha guidato sulla strada degli investimenti fin da quando era poco più che adolescente. Con ottimi risultati. Dal febbraio del 2006 è trader nel settore finanziario, dopo una formazione specifica e approfondita conquistata tra Lugano, in Svizzera, e Milano.«Il mercato in queste settimane è difficilissimo – racconta l’analista – chi ha investito i propri risparmi ha visto perdite esagerate, decisamente non prevedibili nonostante la parabola discendente sia iniziata dalla metà dell’anno scorso. Basta guardare chi ha scelto di acquistare azioni Fiat, per esempio che sei sette mesi fa erano state acquistate a 22 euro e ieri erano a 6 e mezzo».Il consiglio per chi non mastica il linguaggio economico è di lasciare tutto come sta. Anche se non ci sono consigli così semplici da dare. «Il mercato finanziario americano in crisi sta producendo conseguenze importanti anche sull’economia reale – ricorda l’analista finanziario – Negli Usa la crisi sta toccando addirittura gruppi economici che sembravano intoccabili come la General Motors, la situazione è seria e non sono io a dirlo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298031

Permalink Lascia un Commento

Plicato e Frau, pittura e scultura si fanno in «Due»

Ottobre 14, 2008 at 1:23 pm (gossip news) (, , , , , )

Le tele più recenti di Cristiano Plicato e una selezione di sculture di Antonezio Frau si affiancano nella mostra d’arte contemporanea intitolata «In due». Il ciclo espositivo – che inaugura stasera alle 18.30 alla galleria Scoglio di Quarto e resterà aperto fino al 7 novembre (per info e prenotazioni www.galleriascogliodiquarto.com) – propone due personali: diverse nello stile e nel carattere. Plicato sceglie come referente privilegiato il paesaggio, rappresentandolo con contrasti fra superficiale e profondo, grave e lieve, luminoso e opaco. Anche la tavolozza cromatica che usa segue la stessa impostazione, passando dal nero al rosso senza alcuna sfumatura, ad esempio. Proprio in questi «salti interpretativi» il pittore trova la sintesi o, come lui la definisce, «la logica dell’integro». Frau sceglie, invece, il rigore compositivo e lo esprime con la fermezza della sua mano che, decisa, spezza la materia e la forgia sino a farne scultura. Opere e autori distinti che, combinandosi, rendono «In due» interessante, per niente scontata. \

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297994

Permalink Lascia un Commento

Vicenza, 24mila ‘no’ contro la base americana

Ottobre 10, 2008 at 8:38 pm (gossip news) (, , , , )

La consultazione autogestita a Vicenza è per il “si” all’acquisizione dell’area dell’aeroporto Dal Molin ad uso della città anziché a base Usa. L’esito del voto, secondo gli organizzatori, ha fatto emergere che il 95% degli oltre 24mila votanti è favorevole affinché l’area dell’aeroporto venga utilizzata dalla città e non sia trasformata ad uso militare. Ad esprimersi è stato il 28,5% dei 84.349 aventi diritto. La consultazione, del tutto priva di ufficialità, si è tenuta per protesta dopo che un referendum indetto dalla giunta guidata dal sindaco Achille Variati è stato bocciato dal Consiglio di Stato. Le operazioni si sono tenute in 32 gazebo nei pressi di quelli che avrebbero dovuto essere i seggi ufficiali. I 24.094 votanti hanno trovato urne e schede del tutto uguali a quelle fatte stampare, inutilmente, dal comune. A controllare le operazioni di voto circa 500 volontari tra scrutatori e presidenti di seggio. Già alle 12 ai gazebo si erano presentati in 8.812 pari al 10,45%, saliti a 17.411 (20,64%) alle 17.00 con grande soddisfazione degli organizzatori. Tra i primi ad essere contenti Cinzia Bottene, consigliere comunale e leader dei “No Dal Molin” che ha detto che il voto è stata «un’ottima risposta di partecipazione e democrazia a chi voleva imporre con l’autoritarismo scelte che riguardano il futuro della comunità locale vicentina». Per Variati, che si è presentato al gazebo di prima mattina come un anziano da poco divenuto centenario, il voto è stato «uno straordinario esempio di democrazia».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79642

Permalink Lascia un Commento

Il caos calmo della caduta – Economia

Ottobre 10, 2008 at 8:01 pm (latest news) (, , , , )

Il momento è tutto fuorché calmo, ed è certo che l’economia è nel caos. Mi è venuto in mente che il protagonista del film «Caos calmo», placa il proprio dolore facendo continuamente liste di cose che stimolano i suoi ricordi. Vorrei fare lo stesso, per tutti i lunghi anni che ci separano da quando il presidente Reagan e la signora Thatcher hanno scatenato la furia liberista e creato le condizioni per l’incertezza – e oggi la paura – che ci circonda. Ecco la lista.1. I premi Nobel liberisti, che l’Accademia Svedese ha premiato in quantità sovrabbondante, soprattutto dal 1986.A partire da Buchanan, un grande pensatore, ma anche il vero precursore della destra anarcoide. Poi, declinando, Markowitz, Miller e Sharpe, Coase (un genio, ma un puro ideologo della proprietà privata), Gary Backer e Robert Lucas (altri ideologi anti Stato), Merton e Scholes, Mundell, Kydland e Prescott, Phelps, Hurwicz. Non conto i Nobel che fondano la loro ricerca sul modello di equilibrio economico generale, per i quali se la realtà è diversa dal modello, tanto peggio per la realtà. Non cito Friedman, anche se riteneva che la moneta fosse un velo e che Keynes avesse sbagliato tutto, perché non poteva prevedere la distorsione successiva del proprio pensiero.2. La Fed di Volker e, più tardi, di Greenspan, che se è stata sempre molto più interventista delle banche europee, tuttavia non ha fatto nulla per vigilare sui comportamenti nei mercati finanziari e nel mondo bancario.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79722

Permalink Lascia un Commento

Sardegna, fallisce referendum contro la ’salvacoste’

Ottobre 10, 2008 at 5:39 pm (sanremo news) (, , , , )

Falliscono in Sardegna i referendum abrogativi sull’acqua e sulla legge 8 del 2004, la cosiddetta «salvacoste». Il dato definitivo dell’affluenza alle urne alle 22 di domenica sera. Soltanto il 20,4% dei 1.471.797 aventi diritto (pari a 300.859 elettori) si è espresso presentandosi ai seggi, nonostante gli appelli dei promotori del centrotrodestra, arrivati ieri anche via sms. Perché la consultazione fosse valida era necessario il quorum del 35,5%, in base alla legge statutaria entrata in vigore a luglio, che richiedeva il 50% più uno degli elettori che avevano votato alle ultime regionali del 2004. Che avrebbe vinto l’astensionismo si è capito già quando è stato diffuso il dato sull’affluenza alle 19, pari al 14,2%. Le operazioni di scrutinio sono già cominciate ed è ipotizzabile una prevalenza dei sì. Il mancato raggiungimento del quorum in questa consultazione conferma una tendenza degli ultimi anni nell’elettorato sardo: nel 2005 per il referendum contro l’arrivo di rifiuti-scorie da altre regioni si presentò alle urne solo il 27% dei sardi, mentre l’anno scorso per quella sulla legge statutaria votò appena il 15%. Su tutte le furie il coordinatore regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che ha cercato di giustificare la sconfitta accusando la Regione di ostruzionismo e «totale silenzio» sulla consultazione. Per Francesca Barracciu, segretario regionale del Pd, è stata invece una vittoria dell’autonomia dei sardi che hanno «respinto al mittente» le ingerenze esterne e gli appelli dell’ultima ora dello stesso premier, che giovedì scorso durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla scuola aveva invitato quelli che aveva definito i suoi «concittadini» a votare «sì» per abolire le norme urbanistiche della Giunta Soru definite «blocca sviluppo».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79644

Permalink Lascia un Commento

Esplosione a Napoli, la causa probabilmente un furto di carburante – Interni

Ottobre 3, 2008 at 4:31 pm (news server) (, , , , , , )

condutture a vista vicino alla fabbricaI vigili del fuoco di Napoli stanno ancora lavorando per rimuovere le macerie della fabbrica di scarpe e pellami, sventrati giovedì sera nella zona orientale di Napoli da un’esplosione. A provocare l’esplosione potrebbe essere stato un ladro di carburante che si era attaccato a un vicino oleodotto. Quest’ipotesi del ladro deve essere ancora accertata ma evoca scenari di altri continenti, come in Iraq o in Nigeria dove le popolazioni più povere spesso vengono falcidiate da esplosioni di condutture di idrocarburi mentre tentano di approvvigionarsi illegalmente da falle create nelle tubazioni a questo scopo. Anche in questo caso napolenano, a rimanere ucciso sarebbe il ladro di benzina: l’uomo, carbonizzato e non ancora identificato nella fiammata. Altre nove persone sono rimaste ferite, tre delle quali ancora ricoverate nel reparto Grandi Ustionati all’ospedale Cardarelli di Napoli. Dimessi i due vigili del fuoco rimasti intossicati. I vigili del fuoco alla ripresa dei lavori giovedì mattina stanno utilizzando alcuni escavatori. Un’attività effettuata con molta cautela perchè non sarebbe ancora esclusa del tutto l’ipotesi di un’altra persona dispersa in seguito all’esplosione. Il boato ha terrorizzato i quartieri est di Napoli nel tardo pomeriggio di mercoledì. L’esplosione ha investito una fabbrica di scarpe e pellame, che avvolta dalle fiamme è poi crollata. I vigili del fuoco hanno accertato che una conduttura di carburante adiacente allo stabilimento è risultata forata.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79544

Permalink Lascia un Commento

In un anno 300 mila disoccupati in più – Economia

Ottobre 3, 2008 at 3:46 pm (Uncategorized)

Nel secondo trimestre 2008 il numero delle persone in cerca di occupazione è nuovamente aumentato, portandosi a 1.704.000 (+291.000 unità pari al +20,6% rispetto al secondo trimestre 2007). Il tasso di disoccupazione è aumentato di un punto percentuale in un anno posizionandosi al 6,7%. Lo annuncia l’Istat. In confronto al primo trimestre 2008, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è aumentato di due decimi di punto. Si tratta, precisa l’Istat, del più elevato tasso di disoccupazione degli ultimi due anni se si confrontano i dati destagionalizzati. L’aumento è dovuto alla crescita degli inattivi e degli ex-occupati. I dati sul mercato del lavoro trimestrale escono con un ritardo di dieci giorni a causa dell’agitazione sindacale dei lavoratori dell’Istat, preoccupati del futuro dell’indagine trimestrale sulle forze di lavoro. Per la prima volta nella storia dell’Istat, infatti, il 18 settembre scorso i dati su occupazione e disoccupazione non erano stati prodotti a causa della protesta dei lavoratori dell’Istituto. I lavoratori sono mobilitati contro le novità previste dall’emendamento ‘taglia-precarì e protestano per evitare gli sprechi che deriverebbero dall’esternalizzazione della rete di rilevazione sulle forze di lavoro, prevista dalle decisioni del Consiglio di istituto. Tali dati sono forniti da 317 rilevatori che, ad oggi, e da sei anni, sono con contratti co.co.co. rinnovati di anno in anno, e che rischiano dal 1 gennaio 2009, contestualmente alla chiusura dell’indagine, di essere disoccupati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79459

Permalink Lascia un Commento