«La storia del mio successo? Un biglietto di sola andata da Monza a San Francisco»

Gennaio 30, 2009 at 10:58 am (Uncategorized) (, , , , , , , , , )

Tempo fa un noto slogan pubblicitario ci avvertiva che ogni fotografia mancata è un ricordo perduto. Una provocazione andata a segno: si sollevarono aspre polemiche sulla tecnocrazia imperante, sulla macchina lanciata alla conquista del sentimento. Eppure, proprio nel legame profondo fra tecnologia e neoumanesimo si può individuare un filo conduttore di questi anni di «Terzo Rinascimento». E proprio mentre il Triennale Design Museum dà il via alla sua «seconda interpretazione», in cui si rivisitano i concetti di «serie» e «fuori serie» (ovvero dove l’estro individuale sfuma nella produzione industriale e viceversa), al Politecnico parte la prima edizione del Corso di Formazione Permanente «Arte e Multimedia», dedicato alla fotografia e organizzato dal dipartimento Indaco, Industrial Design, Arts, Communication and Fashion, con il patrocinio della Provincia di Milano e il contributo di Epson. E’ rivolto a un massimo di 40 laureati e no, orientati verso la libera professione, con interesse nei campi dell’arte, della fotografia digitale e della comunicazione visiva. Si parte il 5 marzo, fino al 7 aprile, 80 ore in totale (info: master.indaco@polimi.it, 02-23995966/328-0431822). «Visiting professor» d’eccezione è Franco Vaccari, maestro fin dagli anni Sessanta dell’arte concettuale, che tra i primi vide nella fotografia non più un mero strumento tecnico per riprodurre la realtà, ma un segno, la traccia di un’esperienza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324892

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