Quando ride una donna islamica

Novembre 11, 2009 at 3:54 pm (virgilio news) (, , , , )

E così che Maysoon Zayid si presenta e il pubblico per salutarla l’accoglie con una fragorosa risata.

Lei nata in New Jersey, americana araba, di una generazione travolta dall’11 Settembre, vergine per sua stessa ammissione, se ne frega del giudizio degli altri e comincia a parlare di argomenti scomodi, strani, intimi.

L’oppressione, ahimè c’è ma non riguarda solo le donne islamiche, è una situazione di generale degrado della situazione femminile, basta vedere quello che sta succedendo nella nostra Italia (l’attacco a Rosy Bindi per esempio o la faccenda delle escort).

Sumaya Abdel Qader, scrittrice nata a Perugia da genitori palestinesi dice di se stessa: «Sono musulmana, porto il velo, ho iscritto le mie figlie dalle suore Orsoline, navigo sul sito Internet del Vaticano, adoro i Queen e sogno in italiano».

Fonte:
http://www.unita.it/news/igiaba_scego/90420/quando_ride_una_donna_islamica

Permalink Lascia un Commento

C’è il debito pubblico, ma l’Italia cresce

Novembre 11, 2009 at 3:13 pm (naked news) (, , , )

BRUXELLES – L’economia europea si sta avviando sulla strada di una “ripresa graduale”: lo afferma la Commissione Ue, secondo cui il Pil di Eurolandia farà registrare un +0,7% nel 2010 ed un +1,5% nel 2011, dopo aver chiuso il 2009 a quota -4%.Tra le principali economie a trainare saranno la Germania (+1,2% nel 2010 e +1,7% nel 2011) e la Francia (+1,2%, +1,5%).

Lo afferma la Commissione Ue che ha comunque rivisto al rialzo le previsioni per il nostro Paese, con la ripresa che nei prossimi due anni sarà guidata soprattutto dai consumi privati e dalle esportazioni.In Italia “mentre il basso indebitamento delle famiglie e la relativa solidità del sistema finanziario hanno fornito una protezione dalla crisi – spiega Bruxelles – problemi strutturali profondamente sedimentati, dovuti sopratutto ad una insoddisfacente crescita della produttività, hanno indebolito l’economia italiana ben prima della recessione globale.Un marcato rallentamento dell’attività economica era già in atto prima dell’acuirsi della crisi finanziaria”.

Per questo – sottolinea la Commissione Ue – “tra il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2009 la perdita complessiva del Pil è stata del 6,5%, simile a quella della Germania, ma più elevata che nella maggior parte degli altri Paesi della zona euro”.Inoltre – sottolinea ancora l’esecutivo europeo – “la risposta politica del governo alla crisi è stata arginata dalle fragili finanze pubbliche dell’Italia, in particolare il suo elevatissimo debito pubblico.

Fonte:
http://www.lasicilia.it/index.php?id=30001&template=lasiciliait

Permalink Lascia un Commento