C’è il debito pubblico, ma l’Italia cresce
BRUXELLES – L’economia europea si sta avviando sulla strada di una “ripresa graduale”: lo afferma la Commissione Ue, secondo cui il Pil di Eurolandia farà registrare un +0,7% nel 2010 ed un +1,5% nel 2011, dopo aver chiuso il 2009 a quota -4%.Tra le principali economie a trainare saranno la Germania (+1,2% nel 2010 e +1,7% nel 2011) e la Francia (+1,2%, +1,5%).
Lo afferma la Commissione Ue che ha comunque rivisto al rialzo le previsioni per il nostro Paese, con la ripresa che nei prossimi due anni sarà guidata soprattutto dai consumi privati e dalle esportazioni.In Italia “mentre il basso indebitamento delle famiglie e la relativa solidità del sistema finanziario hanno fornito una protezione dalla crisi – spiega Bruxelles – problemi strutturali profondamente sedimentati, dovuti sopratutto ad una insoddisfacente crescita della produttività, hanno indebolito l’economia italiana ben prima della recessione globale.Un marcato rallentamento dell’attività economica era già in atto prima dell’acuirsi della crisi finanziaria”.
Per questo – sottolinea la Commissione Ue – “tra il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2009 la perdita complessiva del Pil è stata del 6,5%, simile a quella della Germania, ma più elevata che nella maggior parte degli altri Paesi della zona euro”.Inoltre – sottolinea ancora l’esecutivo europeo – “la risposta politica del governo alla crisi è stata arginata dalle fragili finanze pubbliche dell’Italia, in particolare il suo elevatissimo debito pubblico.
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CICLISMO NEL FANGO
In questo clima di mestizia e di sospetti, è il caso di scrivere con il freno a mano tirato, anche se di questo giovanotto britannico nativo dell’Isola di Man ci sarebbe solo da scrivere un gran bene. Non usiamo superlativi, ci conterremo anche negli aggettivi. Ieri la 13ª tappa con arrivo a Nimes l’ha vinta Mark Cavendish, ventitreenne del Team Columbia che si è confermato imbattibile e ha infilato uno splendido poker sulle strade del Tour. Alle sue spalle il redivivo McEwen e il francese Feillu. Deludente Francesco Chicchi che, dopo aver fatto lavorare la sua squadra, ha perso le ruote migliori ed ha chiuso solo al ventiseiesimo posto. Nessuna novità in classifica generale con l’australiano Evans sempre in maglia gialla. Oggi il Tour comincia a salire un pochino: da Nimes a Digne-les-Bains, con due colli di quarta categoria a “disturbare” l’andatura dei passisti veloci. Domani arrivo in Italia: da Embrun a Prato Nevoso, in Provincia Granda.
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Sapienza: Guarini saluta, Frati è in pole
Lascia, per raggiunti limiti d’età, il «trono» di Rettore del maggiore ateneo europeo La Sapienza di Roma e questa sera Ruggero Guarini festeggia, in uno dei circoli chic della capitale, l’addio con ex-elettori e collaboratori. E in pole position, il pro-rettore vicario Luigi Frati, che potrebbe esser eletto sin dalle prime votazioni se rinuncia a mettere un «suo uomo» come Preside della Facoltà di Medicina, che dirige da 18 anni. Due i possibili outsider: Fabrizio Vestroni, il Preside della Facoltà di Ingegneria e Francesco Avallone, ordinario di psicologia del Lavoro e delle organizzazioni.Vero è che ci sono altri cinque candidati, Alberto Zuliani, docente di Statistica; Guido Martinelli, docente del Dipartimento di Fisica; Luigi Campanella, ordinario di Chimica; Gianni Orlandi, ordinario di Ingegneria; Piero Marietti, direttore Dipartimento di Ingegneria, ma nessuno avrebbe i voti sufficienti per essere eletto al ballottaggio. Dunque, la lotta, secondo i «boatos», sarebbe ristretta tra Frati, che dispone di 1500-1800 voti, provenienti in massima parte dalla Facoltà di Medicina ma pure da altre Facoltà, e i due outsider Avallone e Vestroni, sui quali al ballottaggio si potrebbero indirizzare quei voti della Facoltà di Medicina che non gradirebbero un passaggio diretto tra Frati e «un suo uomo» alla guida della Facoltà.Il più grande Ateneo d’Europa con circa 145mila studenti e 4.
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