L’analista ragazzino «padrone» dei mercati

Ottobre 14, 2008 at 2:17 pm (toro news) (, , , , )

Dice che non ha visto la crisi dei mercati finanziari del 2001 perché era troppo giovane, ma a sentirlo parlare di Borse oscillazioni e investitori non ci crederesti. Eppure lui, Fabio Ferrantino, 23 anni, un «autodidatta» della finanza è uno dei più promettenti analisti sulla piazza genovese. Perché la passione, unita al talento, l’ha guidato sulla strada degli investimenti fin da quando era poco più che adolescente. Con ottimi risultati. Dal febbraio del 2006 è trader nel settore finanziario, dopo una formazione specifica e approfondita conquistata tra Lugano, in Svizzera, e Milano.«Il mercato in queste settimane è difficilissimo – racconta l’analista – chi ha investito i propri risparmi ha visto perdite esagerate, decisamente non prevedibili nonostante la parabola discendente sia iniziata dalla metà dell’anno scorso. Basta guardare chi ha scelto di acquistare azioni Fiat, per esempio che sei sette mesi fa erano state acquistate a 22 euro e ieri erano a 6 e mezzo».Il consiglio per chi non mastica il linguaggio economico è di lasciare tutto come sta. Anche se non ci sono consigli così semplici da dare. «Il mercato finanziario americano in crisi sta producendo conseguenze importanti anche sull’economia reale – ricorda l’analista finanziario – Negli Usa la crisi sta toccando addirittura gruppi economici che sembravano intoccabili come la General Motors, la situazione è seria e non sono io a dirlo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298031

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Tempo di austerity con la crisi del 1973

Luglio 13, 2008 at 1:56 pm (toro news) (, , )

In Italia è ricordata per l’austerity: le domeniche a piedi, la riduzione dell’orario dei negozi. Ma quella del 1973 è la prima grande crisi petrolifera. A scatenarla, la guerra del Kippur tra israeliani e palestinesi, e la decisione dei Paesi arabi dell’Opec di sospendere le forniture di greggio a chi sosteneva Israele, e dunque Usa ed Europa. Il blocco moltiplicò il prezzo del petrolio, passato da 2,67 a 9,82 dollari al barile.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275680

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