Confesso, sono un mostro

Agosto 11, 2008 at 3:45 am (usa today news) (, , , )

Non ho mai voluto spiccare. Non ho mai voluto essere diverso. Sono un codardo. Tutto mi spaventa. Ho vissuto tutta la mia vita nella quiete, in una polverosa tranquillità. Sono nebbia, no è troppo, sono un po’ di foschia. Sono un po’ di foschia. Niente di più. Adesso le mie condizioni atmosferiche sono visibili, sono appariscente come una tempesta.Vivo in una casa isolata ai margini della città. Ho paura a uscire. Delle persone, anonime, mi lasciano vino inacidito sulla soglia di casa e spugne sporche. Lo confesso, sono un mostro. Sono un uomo tranquillo. Non lo pensereste, guardandomi ora. Lavoravo al municipio, scrivevo documenti in una stanza sul retro. Tutti mi lasciavano in pace. Le persone, quando si accorgevano di me, mi dimenticavano subito. Ora non più.Non penso sia colpa mia. Eppure, in quello che sembrava un giorno normale di una vita normale, ho sentito una rigidità al collo. Al lavoro la gente cominciò a notarmi. In meno di una settimana, la parte anteriore del collo si era deformata. All’inizio la dimensione era quella di un sassolino, niente di cui preoccuparsi sul serio, se solo si fosse fermato lì, ma non lo fece, questo è il punto. Diventò delle dimensioni di un cranio di neonato. Cominciai a indossare delle sciarpe ogni volta che uscivo. C’è una vecchia che lavora da me, fin da prima che la protuberanza comparisse. Mi porta il cibo e lo cucina. Adesso, meno infastidito in questo domicilio codardo, ho cominciato a morire dalla voglia di avere notizie sulla città.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282280

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